RICETTE NAPOLETANE
Ricette Napoletane a Pasqua: Agnello con piselli e cacio
Non si mangia soltanto a Natale. Il nostro è il paese della buona cucina ed ogni occasione è spunto per sedersi a tavola e inforchettare qualcosa. Ovviamente le feste comandate sono ideali per spingere amanti dei fornelli a spadellare e imburrare al massimo delle loro forze. La Pasqua a Napoli ha le sue tradizioni tra cui ricette napoletane da non far mancare nel banchetto. Napoliexplorer vi spiega come risolvere il secondo piatto, con la ricetta dell’agnello con i piselli e il cacio.
La tradizione del coniglietto pasquale non è italiana. Sono stati i paesi anglosassoni ad inserirla. È molto divertente immaginare l’animaletto peloso che scappa qua e là per nascondere le uova di Pasqua. Complice Lewis Carroll e il suo “Alice nel Paese delle meraviglie”, associamo il tutto al frenetico Bianconiglio a cui la Disney ha dato un volto. In Italia, però, le radici ci portano a trascorrere la Pasqua svolgendo quella che è la nostra attività principale… mangiare. Tra le ricette napoletane per questa festa ce n’è una, un secondo piatto, che riporta la tradizione nella nostra cultura: l’agnello con i piselli e il cacio. Da sempre simbolo cristiano del sacrificio, l’agnello è decisamente nel nostro Dna e la sua preparazione è quasi un rito.
Procuratevi dal macellaio 1 kg. di agnello, avendo l’accortezza di ordinarlo prima perché il rischio di non trovarlo più è altissimo. Comprate anche 20 grammi di formaggio pecorino grattugiato, 1 bottiglia di vino bianco secco, un limone, 600 grammi di piselli e 2 uova. Prima di iniziarvi al culto del sacro agnello non fatevi mancare sale e pepe e una bottiglia di olio d’oliva.
Rispolverate l’istinto da serial-killer che è in voi (i vegetariani cambino canale) e iniziate a tagliare a pezzi l’agnello. Poi lavatelo ed asciugatelo. Il tutto è un’operazione piuttosto cruenta ma necessaria per gestire al meglio le porzioni. Fate appassire nell’olio d’oliva una cipolla tritata e mettete la carne. Quando è colorita (e non bruciata o comunque ben cotta), salatela e pepatela a vostro gusto. Bagnate il piatto con vino bianco quanto basta per dare profumo ma non inumidire troppo. Lasciate assorbire il vino e fate cuocere a fuoco basso mescolando spesso, eventualmente aggiungendo poca acqua calda se si sta asciugando troppo. Non è un piatto veloce che si fa da sé, c’è bisogno della vostra pazienza e della vostra cura continua ma il risultato appagherà poi i vostri sforzi.
Quando la carne è quasi cotta aggiungete i piselli sgranati e, quando saranno teneri, incorporate le uova battute con sale e pepe ed il formaggio grattugiato.
Mescolate delicatamente e spruzzate con succo di mezzo limone.
Quando il piatto sarà pronto servitelo con rosmarino e, possibilmente, con un contorno di patate al forno con molto olio. Non c’è nulla di dietetico, come in molte ricette napoletane, ma c’è la sicurezza di una Pasqua passata a leccarsi i baffi per questo secondo piatto tradizionale delle feste napoletane.
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