RICETTE NAPOLETANE STRUFFOLI

Gli struffoli, tra le ricette napoletane più dolci

Gli struffoli, tra le ricette napoletane più dolci
Le ricette napoletane non sono solo primi e secondi piatti. Anche i golosi di dolci hanno la loro parte. In pieno Natale, quando le feste chiamano tutti a mangiate mitologiche, compare sulle tavole napoletane un dolce atipico ma adorato in tutta la città del sole. Si tratta degli struffoli, piatto che aleggia tra la tradizione di un popolo  e la voglia di abbondare almeno per qualche giorno l’assurdo sforzo di vivere sempre a dieta. Napoliexplorer vi spiega cosa c’è dietro alle buonissime palline dorate.
Quando la neve scende sul resto dell’Italia, Napoli si prepara al Natale più che altro con i suoi presepi di San Gregorio Armeno e le tante leccornie da sfoggiare in tavole. Le ricette napoletane sono tra le più gustose della cucina italiana. Non solo pizza e ragù però ma anche dolci. Tra questi spiccano, per bontà e storicità, gli struffoli.
La preparazione merita di essere snocciolata. Portafoglio in una mano e lista della spesa nell’altra. Sul foglietto degli ingredienti appuntatevi questo:
-    600 grammi di farina;
-    4 uova più 1 tuorlo;
-    2 cucchiai di zucchero;
-    80 grammi di burro;
-    1 bicchierino di limoncello o di rum;
-    1 scorza grattugiata di mezzo limone;
-    Un pizzico di sale;
-    Olio per friggere;
-    400 grammi di miele;
-    confettini colorati (che a Napoli si chiamano “diavulilli”);
-    confettini cannellini;
-    100 grammi di arancia candita;
-    100 grammi di cedro candito;
-    50 grammi di zucca candita (che a Napoli si chiama “cucuzzata”).

È ciò che vi serve per far mangiare, e bene, 10 persone secondo la ricetta tradizionale caratterizzata dall’assenza di lievito e dall’avere struffoli particolarmente croccanti. Nel caso li preferiate più gonfi, si può aggiungere all’impasto un pizzico di bicarbonato o di ammoniaca per dolci. In questo caso, la pasta deve riposare alcune ore.
Pronte?
Disponete la farina a fontana sul piano di lavoro, impastatela con uova, burro, zucchero, la scorza grattugiata di mezzo limone, un bicchierino di rum e un pò di sale. Ottenuta un amalgama omogenea e sostenuta, datele la forma di una palla e fatela riposare mezz’ora. Lavoratela ancora brevemente e dividetela in pallottole grandi come arance, da cui ricavare, rullandoli sul piano infarinato, tanti bastoncelli spessi un dito. Tagliateli a tocchettini che disporrete senza sovrapporli su un telo infarinato. Al momento di friggerli, poneteli in un setaccio e scuoterteli in modo da eliminare la farina in eccesso. Friggeteli pochi alla volta in abbondante olio bollente e poi prelevateli gonfi e dorati, non particolarmente coloriti.   Sgocciolateli e depositateli ad asciugare su carta assorbente da cucina.
Fate liquefare il miele a bagnomaria in una pentola abbastanza capiente, toglitela dal fuoco e unite gli struffoli fritti, rimescolando delicatamente fino a quando non si siano bene impregnati di miele. Versate quindi la metà circa dei confettini e della frutta candita tagliata a pezzettini e rimescolare di nuovo.
Prendete quindi il piatto di portata, mettetevi al centro un barattolo di vetro vuoto (serve per facilitare la formazione del buco centrale) e disponete gli struffoli tutt’intorno a questo in modo da formare una ciambella. Poi, a miele ancora caldo, prendete i confettini e la frutta candita restanti e spargetela sugli struffoli in modo da cercare di ottenere un effetto esteticamente gradevole. Quando il miele si sarà solidificato, togliete delicatamente il barattolo dal centro del piatto e servite gli struffoli.
Signore e signori… il dessert è in tavola.


Stampa, invia via email, segnala nei tuoi social network



Lascia un commento su questa pagina:

Nome (Richiesto)
E-mail (Richiesta, non sarà pubblicata)
    Riscrivi le lettere visualizzate sulla sinistra